1° Maggio, a casa mia è festa di famiglia

Per tanti anni, non mi interessava perchè tutti facessero festa, il 1° maggio, a casa mia si festeggiava l'anniversario della famiglia e quello mi bastava . . . era infatti il 1° maggio la data scelta (per motivi di lavoro e di invitati) dai miei genitori per sposarsi.
Nelle foto, si vede lei, con un abito di pizzo e un acconciatura che girano tutt'ora per casa, che le nipoti guardano con sguardo adorante, che scende la scala di casa sua al braccio di mio nonno.  Mentre lui, con una faccia da ragazzo, molto emozionato, le porge un mazzo di mughetti.

 


i mughettti sbocciati in un gran vaso, fuori casa

I miei genitori, si erano scambiati le prime parole (se era successo anche prima, non ne avevano conservato memoria), intorno ai 16 anni, nel retro di un palco per le recite all’Orfanotrofio della Città di lassù. Mia madre, con le amiche dell’Oratorio e con l’aiuto delle suore, avevano preparato una recita: “ La figlia del Rajà”, lei, mi piace dirlo, aveva la parte principale . . . mio padre, che recitava anche lui, con il gruppo dell’Orfanotrofio (era orfano di guerra), era lì in veste di addetto alla biglietteria, e alla vendita di bibite e dolciumi . . . alla fine della rappresentazione, corse dietro il palco, la avvicinò e le disse “ Signorina, lo sa che è molto brava! Recita benissimo!” 
 
L’unica che aveva ricevuto un complimento, ma lei tirò dritto, la sua amica le sussurrò: “Hai sentito, ti ha fatto un complimento!” e lei :”Sì, ma chi è quello lì, che cosa vuole!” .
Si incontrarono altre volte, in altre recite, ma non si registrano altri discorsi importanti, è carino ricordare quel proverbio: “Chi disprezza, compra!” .
 
Passarono gli anni, ma, benchè mio padre, dopo i 21 anni,  fosse uscito dall’orfanotrofio e fosse andato a vivere con sua nonna, non si frequentarono, quartieri diversi, giri diversi, amicizie diverse! 

Si rincontrarono presso una fontanella, di quelle che una volta era frequente incontrare ai crocicchi delle vie e da lì, percorsero una lunga strada insieme! 
 


I due, fidanzati, a spasso sul "Sentierone"

 
Quando mia madre, presentò in casa mio padre, (che non voleva andarci, forse non si sentiva ancora pronto?) la zia C***a, lo apostrofò brusca: “Giovanotto, spero che lei abbia intenzioni serie, altrimenti, quella è la porta! Questa è una brava ragazza!”  Non so come la prese mia nonna, la madre di mia madre . . . ma, per quello che ricordo tra mio padre e mia nonna i rapporti era buoni, lui la prendeva bonariamente in giro, lei, bonariamente lo tiranneggiava! (come faceva con tutti, d’altra parte . . . era una donna volitiva e qualche volta, la spuntava!)
 
Quando decisero di frequentarsi, mio padre, era militare . . . un bel aviere, di stanza all’aeroporto di Ghedi (Bs). Tornava a casa, come usava allora, in divisa . . . e quando riaccompagnava a casa mia madre, le lingue maligne del quartiere, si mettevano in moto! Sono sicura che nella famiglia di mia madre, a nessuno interessasse, ma è un dato di fatto che a lei, ragazza tutta casa, chiesa e lavoro, gli amici, i conoscenti, qualche allusione, qualche parolina malevola, è stata detta! So anche, che a tutti ha saputo rispondere a tono!
 
Se dal lato materno, le cose erano andate bene . . . quando mio padre decise di far conoscere la sua “morosa” a sua nonna, questa era già avanti con l’età e la cosa più logica era portare la ragazza a trovare la vecchia signora . . . mio padre, disse a sua nonna: “Domani ti porto la ragazza che mi piace, così la conosci!” e la nonna: “Come, la porti qui? . . . una ragazza che va in casa del “moroso” . . . cosa tocca vedere!”
 
E quando un’altra volta, lui una sera, ha preso la giacca per uscire, la nonna R**a gli ha chiesto: “Dove vai?” e alla risposta: “Vado a trovare la morosa!”, lei ha risposto, quasi scandalizzata: “A trovare la morosa? Oggi non è  giovedì e neanche sabato! Voi giovani, che usanze . . . alla mia epoca, queste cose non si facevano!”
Chissà cosa avrà scritto poi, a sua figlia, la suora, a  Roma.

NB: i due  interventi in viola, sono di mio padre!

16 pensieri su “1° Maggio, a casa mia è festa di famiglia

  1. Come mi piace leggere le cose che scrivi, rispecchi il mio modo di essere anche io adoro ricordare certe cose del passato mi fanno bene all'anima bisogna sempre ricordare le cose belle della famiglia,è un modo per continuare una storia che non finirà mai…se continuiamo a ricordalo ai nostri figli…..complimenti al tuo papà che abbraccio con simpatia,un uomo che regala i mughetti è una persona eccezzionale…ciao Giagia…..ti auguro una buona festa con la tua famiglia….!!!!!

  2. ah che belle le storie di famiglia ! ripeto . . dobbiamo prendere il nonno  una telecamera e fargli raccontare tuttto !la nr. 1

  3. Questa foto e' bellissima, una bella coppia, di quelle di un tempo,belle toste e temprate dalla vita! hai raccontato benissimo questa storia, ma anche il signore che "scrive in viola" ha fatto degli interventi arguti….:o)

  4. Per 29febbraio,come si dice, non si muore mai finchè si vive nel cuore di chi ci ama!

    Per MaryPoppins,sono storie che mi hanno raccontato e quello che mi ricordo io, solo storia minima! Per la n° 1,Dobbiamo solo riuscire a convincerlo! Ciao a tutte e tre, R 

  5. Aleike, il signore che scrive in viola è molto arguto, è per quello che da anni gli viene chiesto di scrivere o registrare i suoi ricordi e le sue storie  . . . ma a 79 anni, ci dice ancora: "quando sarò vecchio!" Ciao, R

  6. Concordo con Sandra, è bello leggere i ricordi del passato e scoprire che, in fondo, un pò tutte le famiglie si assomigliano :)Io adoro i mughetti! Quando ero piccola giocavo sempre nel giardino dei miei nonni umbri, un vero tripudio di profumo di mughetto! Sono riuscita anche a portare delle piantine qui in Puglia dentro dei vasetti…so che non sarà la stessa cosa ma almeno mi sembrerà di tornare piccolina, ogni tanto 🙂

  7. Che belli quei corteggiamenti, l'attesa di vedersi e incontrarsi poche volte alla settimana.Persino il chiacchericcio  diventa un buon ricordo. Grazie Fiore per questi momenti color seppia.

  8. Che bel racconto. Ha il profumo dei racconti che mia madre mi faceva ricordando i suoi anni da bambina, quando mi sembrava di immergermi in un mondo lontano ma estremamente affascinante. Ecco, ha un che di familiare. Molto suggestivo e soprattutto estremamente vero. Un bel dono. Grazie.

  9. Per Tzugumi,quando è stato evidente che sarei rimasta qui, in una visita a casa di mia nonna, ho saccheggiato il giardino, e quando in primavera vedo fiorito il lillà, penso alla mia verde età! Per IlLeonesi è addormentato,raccontava la Suocera della Suocera, che alla sua epoca se il moroso toccava lo schienale della sedia dov'era lei, lei sentiva i brividi . . . La Suocera lo racontava quando vedeva i nipoti che sedevano con la ragazza sulle ginocchia! Tempi moderni! Per Mamiga,benvenuta, davvero i ricordi, prendono questo ché di suggestivo, circondati da un alone di avventura e di leggenda! Ciao a tutte voi, R

  10. Ma lo sai che i mughetti sono i miei fiori preferiti? bellissimo racconto, il tuo…..e anche nei miei ricordi di ragazzina piccolina c'è un aviere dell'aeroporto di Ghedi….ma non dirlo a nessuno, eh?!

  11. eheheheh mio babbo con mia mamma, nell'epoca del fidanzamento, si incontravano alla stazione. Le lettere e cartoline che babbo scriveva da Firenze terminavano tutte con:" Ciao a sabato alle quattro e mezzo. A quell'ora arrivava il treno da Firenze e ogni volta che ho l'occasione di passare per la stazione mi vengono sempre in mente. Chissà quanti baci e abbracci! Loro si che sapevano rendere importanti anche i piccoli gesti che oggi diamo per scontati!Bacione 

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