Mattinata agreste . . . 4 regioni in 5 giorni – 4° parte

Il 3° giorno, la sveglia è data dal cinguettio degli uccellini e dal parlottio di gente . . . la partenza di qualche auto era entrata nei miei sogni, ma senza disturbarli troppo.
Apro gli occhi, guardo l’ora e mi alzo. Apro gli scuri, guardo fuori. Quello che vedo mi spinge ad aprire la porta . . . L’Eden, il primo giorno, doveva essere così: insetti che ronzano, uccellini che cinguettano e nient’altro. Siamo circondati da alberi, altissimi pini e per terra aghi per almeno 5 centimetri, tante pigne belle grosse (che raccoglierò per Natale). Scendo dal camper, in pigiama, per guardarmi intorno.
Tra le chiome degli alberi, si vedono brandelli di cielo. Guardare in alto, nell’intrico dei rami  è da capogiro. Dietro il camper, oltre lo scheletro del capannone, che alla luce del giorno è molto meno “rudere” e molto più “discarica”, c’è un laghetto (di chiara origine “cava di ghiaia e sabbia”)  circondato da una vegetazione così lussureggiante che ti quasi fa dimenticare tutte le zanzare che sicuramente si riproducono con passione, visto che ce ne sono un sacco addosso alle mie povere gambe. Malgrado l’acqua rifletta romanticamente i raggi del sole che giocano col vento sulla sua superficie, scappo dentro il camper, e mi riempio le gambe di crema!
Coperta adeguatamente, con l’Udmv andiamo alla ricerca dei nipoti e della FigliaPiccola, nella casetta c’è un angolo cottura e ne approfittiamo per fare colazione, la FigliaPiccola e il SimilGenero sono super impegnati, un po’ per seguire gli ultimi ciak, un po’ nel preparare le valige e raccogliere tutto quello che si è accumulato in tre settimane, oltre a tutto il materiale tecnico che serve al lavoro di tutti e due.  Stasera devono essere a 400 Km da qua, dove li aspetta un altro lavoro.
L'Udmv si fa un giro dei dintorni, con la telecamera. La NipoteFashion. tenta invano di collegare il portatilino con la "pennetta" dello zio (non abbiamo il PIN della Sim, è restato al lavoro e nessuno se lo ricorda), poi, molla tutto e va a fare qualche foto. Il NipoteHorromaniaco, fa un giro e torna rapidamente alla base. Io, mi immagino che sia ora di partire, così da poter vedere qualcosa di Firenze, invece, come capita, l'Udmv viene precettato per aiutare a spostare i carichi più pesanti tra valige e attrezzatura.

Ad un certo punto, abbiamo, la NipoteFashione il nipote HorroManiaco ed io, in camper con la Carrie, chi sposta le foto dala fotocamera al portatilino, chi fa un po’ di compiti delle vacanze (ma proprio pochi, non preoccupatevi); io riordino e rimetto a posto qualcosa in questa piccola casa viaggiante, perché quando ci si muove, tutto dev’essere ben sistemato.  
l’Udmv, è ad aiutare FigliaPiccola col carico ottimale dell’auto.

D'un tratto, arriva di corsa l’Udmv, si affaccia la FigliaPiccola che saluta e si riprende Carrie, mentre il padre ha già imballato il motore.  Noi tre, facciamo sparire quello che avevamo in mano, e ci sistemiamo ai nostri posti. Si riparte, sono le 11.
Rifacciamo la strada nel bosco, con le sue buche, strano, oggi ci sembra più corta, alla luce del giorno. Ad un incrocio, quando ormai ci è chiaro dove dobbiamo andare, dall’auto davanti a noi sbuca una mano che ci fa ciao, e la FigliaPiccola porte verso nuove avventure. Noi, direzione Firenze e i suoi tesori d’arte!

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