10 giorni a Natale . . . i regali in tempo di crisi

Che ci sia nessun lo nega, cosa sia ognun lo sà . . . questa crisi (economica) che imperversa e ha fatto proclamare a più di unapersona: “niente regali per carità!” .

Eppure io non voglio privarmi del piacere di fare regali, potranno essere regali a “costo zero”, potrei regalare un po’ del mio tempo, inventarmi dei regali che comportino l’uso della mia abilità con l’uncinetto o con i ferri . . . o potrei “regalare” le mie incontestabili doti di cuoca!

Sono cresciuta in una famiglia dove non c’è mai stato un anno senza regali, anche quando le finanze non erano granché . . . ma in qualche modo, ci sono stati sempre regali, utili, futili, grossi piccoli a secondo dei momenti. L’importante era la gioia dello scambio, il daffare di cercare qualcosa che piacesse e che fosse indicato alla persona a cui era destinato, senza spendere troppo! 

A dire la verità i regali che apprezzo di più di solito non sono i più costosi . . . mi piacciono i regali che si usano e si usurano con l’uso . . . che quando li prendi in mano pensi con piacere a chi te li ha regalati. 

Mia Suocera, regalava calze e calzettoni, pensandoci adesso, non era una scelta così strana, calze e calzettoni servono sempre!

Si trovano sul web tanti consigli utili, di cosettine fatte a mano, certo, non c’è più molto tempo per Natale,  ma ho pensato a dei “buoni” regalo . . . validi un anno intero . . . solo che adesso devo pensare a cosa può interessare ognuno di loro e alla grafica di questi biglietti!

Voi avete consigli . . . sono nipoti, figli e bis nipoti dai 40 ai 3 anni! PiccoloLord a parte . . .  sono sicura che ce la posso fare! In fin dei conti, mancano ancora 10 giorni a Natale!

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13 pensieri su “10 giorni a Natale . . . i regali in tempo di crisi

  1. Bello il tuo post! Anche io ho fatto un regal-ino per ogni persona cara. Ho cominciato ad Ottobre e sono tutte cose utili o mangiarecce. Sarò da mia sorella e contribuirò con la preparazione degli antipasti. Non mancheranno i crostini della diggiu, e altri, a seconda di cosa si preparerà per primo la sorella. Il tempo che viviamo non è facile ma non possiamo negarci la gioia e condividerla con le persone a cui vogliamo bene. La sera della vigilia ci sarà anche il figliolo e questo mi rende felice. La varietà dei regali va dalla biancheria intima,alla biancheria per la casa, dalle chiavette per il pc, ad un aggeggio che serve per leggere a letto, dai libri per grandi e piccini al un puzzle di legno per una piccolina, saponi naturali all’olio di oliva a piccoli utensili da cucina( pela patate e togli torsoli della frutta), da piccoli angeli fatti a mano da un’amica speciale, per due persone speciali. Ho pensato anche a chi sta peggio di me, ma quello non è un regalo, ma un dovere nei confronti di chi si trova nel bisogno, con la B maiuscola!
    Buon resto di Avvento, cara Fiore, e sono certa che riuscirai a fare tutto quello che ti sei prefissa!
    🙂

    1. Giudig, avevo visto dei bei utensili da cucina, simpatici e poco costosi, ma quel giorno avevo poco contante, evidentemente erano davvero troooppo belli e a buon mercato, sono ripassata dopo pochi giorni ed erano finiti! 😉
      Penso di regalare (è quasi una tradizione) alle cognate più grandi (e alle famiglie) un antipasto che non hanno mai assaggiato! Di solito cerco qualcosa di “tipico”, l’anno scorso, per esempio ho regalato il “patè” per i tuoi crostini! 🙂
      Per tutti gli altri . . . ci penso, mi conosco, alla fine qualcosa salterà fuori … farò un “rapporto” post-natalizio! se mi ricordo di fare le foto! 🙂

      Ciao, Fior

  2. Anche io sono dell’idea “qualsiasi cosa, basta che si pensata con amore” piuttosto che niente regalo. A volte anche un segnalibro carino (e costano veramente poco) per me e’ bellissimo dono. Certo, dobbiamo sperare che lo sia anche per il ricevente, ma se sono persone che ci vogliono bene, persone “nostre”, non baderanno al QUANTO ma al gesto. :o)

  3. Hm.
    Per i bambini / ragazzi / giovani / tutti quelli che insomma non sono ancora proprio adulti, io consiglierei qualcosa che… si conserva. Ricevere in regalo qualche manicaretto fa piacere sul momento (e magari agli adulti fa piacere punto e basta), ma penso che un giovane / ragazzo / bimbo gradisca molto di più qualcosa che può conservare a tempo indeterminato, proprio per il fatto che, come dici tu, non appena guardi il regalo pensi a chi te l’ha regalato.
    Non so bene che età abbiano i nipoti più piccoli (a parte il Piccolo Lord, vabbeh :-P), ma butto lì un’idea. Lo sai che esitono (e si trovano anche in rete) alcuni schemini graziosi per preparare pupazzi all’uncinetto? Tipo peluche, insomma, solo che sono fatti all’uncinetto e a maglia. Magari potresti provare: se non c’è nessun bambino che sia ancora così piccolo da giocare con le bambole, puoi farli piccolini in miniatura e darli alle ragazze, che ad esempio possono usarli a mo’ di “portachiavi” come decorazione per la borsa (hai presente quei peluchini che si attaccano alla cerniera della borsa e fanno da decorazione?).
    Quella sarebbe un’idea originale e sicuramente molto gradita, credo! 🙂
    Tu che dici?

  4. Sì, lo pensavo anch’io . . . infatti di solito il regalo mangereccio è per le famiglie . . . per i nipoti maschi adulti, ormai non faccio più niente, hanno un buon lavoro, regalo qualcosa per la casa alle mogli o alla nipote, e ai ragazzi (nipoti e bis-nipoti) che farò le cose che consigli tu, o qualcosa di più “importante” a quelle più grandi … ma durante l’anno, ormai non ho più tempo! 🙂

    Grazie! Fior

  5. io tendenzialmente dai 5 anni in su regalo libri oppure buoni libro (le grosse librerie tipo Feltrinelli Mondadori ma anche Fnac ormai fan tutte i buoni) che valgono di solito un anno… sì, non saran perosnalizzati, ma puoi aggiungere un commento tu sulla busta 😉

    1. io insisto anche coi ragazzini pigri, prima o poi leggono… con adulti e anziani invece andiamo di cioccolatini, anni fa li facevo io, poi mi son stufata… comunque apprezzano di più anche solo un sacchettino di cioccolatini (che costan meno di quelli in scatola) che non regali più costosi e inutili..
      altrimenti continuare la tradizione di tua suocera, con le calze? magari arrotolate e confezionate con qualche carta colorata strana o in quelle palline di Natale di plastica trasparente da decoupage…
      ci penso, ne? 🙂

      1. Ho “riscattato” alcune raccolte di punti dei supermercati, e tra questi gadget, calze e promesse di lavoretti, vado a rovistare nei cassetti, qualcosa rimedierò!:-)
        Per i libri, li destino a quelli che so che apprezzano! 🙂

        Le calze, sono un must, specialmente per i piccolini non bastano mai! C’è solo da pensare a qualche altra piccola sciocchezza che piaccia anche a loro! 🙂

        Oggi e domani sarò di spese! Ci perderò un po’ di tempo! 🙂

        Ciao, Fior

      2. noto che tra le adolescenti stan tornando di moda i diari, anche solo quadernetti dove annotarsi dei pensieri, ecco, non come i diari segreti di una volta… so che ci sono delle tecniche per farsi le copertine con carta ricilcata o tessuti.. io son negata ma magari trovi dei tutorial in rete, in qualche blog…! 🙂

Benvenuti nel mio blog.

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