«Ritornate a me con tutto il cuore..»(Gl 2,12)
«Lasciatevi riconciliare con Dio! … Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza» (2 Cor.). «Convertitevi e credete al Vangelo!» (Mc 1,15).
Buon cammino quaresimale a tutti!
Oggi, non ho molto tempo . . . vi lascio dei “consigli di lettura”, quei blog che mi hanno catturato per interesse, per umorismo o per curiosità . . . oltre a quei blog (oltre a questo) che, a volte, riesco ad aggiornare . . .
Cara Cugina,
eccoci a Carnevale, stranamente quest’anno l’Udmv non ha voglia di andare a vedere i carri sul lungomare della Città sulla Costa . . . però abbiamo un’ampia scelta, potremo seguire le varie manifestazioni tradizionali che si svolgono nei paesi della zona . . . in Offida, ci sarà il Carnevale Storico , a Castignano, invece si fa la corsa con “li Moccule” e in Ascoli, il capoluogo del Piceno nella magnifica Piazza del Popolo, che in questi giorni diventa un vero “salotto”, con tanto di lampadari appesi. . . se smette di piovere! Sì perché piove, dopo la neve ecco la pioggia. (e qui, continua)
Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un’altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano. (e poi, continua)
Squilla il cellulare!
Numero a me ignoto.
Prefisso di Torino.
Boh?
Rispondo.
“Pronto?”.
“Pronto!! Lucia! Sono Giovanna!”.
(e se volete saperne di più . . . continua qui)
Spesso osservo come si alimentano le persone intorno a me focalizzando l’attenzione sui bambini. Non mi riferisco ai bambini sovrappeso od obesi, ma a quelli perfettamente normopeso.
Troppo spesso vedo che ingurgitano cibi considerati “malsani”: patatine, merendine, wustel, nuggies, bevono cola ed altre bevande gassate. Questo accade anche nei bambini in età prescolare. (continua qui . . . )
Neve dappertutto, non è più una novità.
Ma NON per noi romani.
Perciò voglio immortalare questo momento che testimonierà il nostro “Io c’ero” alla discendenza futura. (e per saperne di più sulla neve a Roma . . . clicca qui )
Il mio cervello e il mio corpo, dovrebbero lavorare insieme, dovrebbero cooperare; eppure a volte li sento litigare . . . li sento discutere, discussioni interminabili e non sempre è il cervello che vince, quel cervello che dovrebbe essere razionale, logico e perfezionista soccombe. Chi la spunta, a dispetto di tutto è questo corpo: goloso, pigro e che a volte si dimentica l’età che ha.
Ci sono delle notti in cui il cervello si sveglia e sa, lui lo sa, che bisognerebbe alzarsi e andare in bagno, io sento che scuote il corpo e glielo spiega: “Sveglia, bisogna alzarsi, muoviti!” e poi si sente l’altro, il corpo, che risponde: “Uhmm aspetta, si sta così bene qui al calduccio, non posso aspettare ancora un po’, non è così urgente . . .” (in effetti ha ragione, in certi orari, uscire dal letto è difficile).
Altre notti, quello stranito del cervello, si sveglia di botto, lucido, fa spalancare addirittura gli occhi, al buio . . . il corpo invece è ancora tutto pesante, addormentato e attacca con la sua voce querula: ” su’, ho sete, svegliati e alzati, non ho più voglia di stare qua sdraiato!” e, non subito, si sente quel “povero” corpo che sbadiglia e cerca di convincere il cervello che c’è ancora del tempo prima della sveglia ufficiale . . . “Ma prova a contar le pecore, accidenti, sono le 3 di notte!” In questi casi, a volte vince uno, a volte l’altro . . . quando vince il cervello, per il corpo sono dolori . . . perché quel cervello, poi si riaddormenta all’ora di svegliarsi e per tutto il giorno il corpo ha da fare e il cervello invece di esser sveglio, sonnecchia . . .
Ci sono quelle volte che il cervello richiama il corpo alla morigeratezza: “Non mangiare la nutella . . . Lascia stare quell’ultima fetta di pizza . . . spegni la luce, smetti di leggere e dormi . . . ” ma il corpo, vizioso viziato, non ascolta, si mangia una bella fetta con la nutella “in proporzione”, ben bene spalmata . . . mangia l’ultima fetta di pizza, giustificandosi con l’antica sollecitazione di mamma e papà: – non si lascia niente nel piatto - . . . e in quanto a lasciar perdere il libro, ma come, pensa questo corpo capriccioso, ho aspettato 10 anni questo libro e lo dovrei lasciare quando mancano solo 50 pagine alla fine???” .
Se poi, il cervello ricorda al corpo che, essendo lunedì, dovrebbe cominciare con certe sane abitudini: dieta e cyclette, come aveva promesso all’Uomodellasuavita, il corpo trova un sacco di scuse, trova un sacco di cose da fare, fosse anche piegare i panni, pur di non salire sulla cyclette e per quando arriva l’ora di pranzo, ha già dimenticato sempre questa fissa di non far sprecare niente e si giustifica promettendo più attenzione per la cena . . . il giorno dopo o quello ancora!
Quando si trovano ad avere a che fare col PiccoloLord, cervello e corpo sono costantemente a battibeccare: “non lo abbraciare troppo” dice il cervello “mi sembri propio una nonna appiccicosa!” e invece il corpo, spalanca le braccia e abbraccia e strapazza i 13 e rotti (*), 15 Kg del bambino, mentre le labbra sfacciate indipendenti, lo sbacciucchiano . . . “zitto, musone, senti come è morbido e guarda come ride” risponde ghignando il corpo!
Il cervello gli ricorda: “non hai mai fatto tante smancerie con i tuoi figli!” e il corpo: “certo, con i figli non potevo lasciarmi andare più di tanto . . . ma questo lo posso coccolare come voglio!”
Mah! E io sto in mezzo a queste litigate, a volte tifo per l’uno a volte per l’altro . . . e poi ci sono quelle volte in cui il cervello la mette in guardia, le ricorda che ha una certa età, che deve stare attenta, muoversi con attenzione . . . e il corpo, idiot spavaldo, lo prende in giro: “vecchio, ecco cosa sei, un vecchio cervello che ha paura di tutto, quante volte ho usato le forbici? E adesso ho bisogno di tagliare questo cordino e . . . “ Zac, il corpo, stamattina si è tagliato la punta del pollice (l’Udmv e il cervello si sono arrabbiati un sacco, il corpo, si è spaventato abbastanza . . . ma se lo dite in giro, negherà!).
Quando più tardi stavo stedendo, è caduta una molletta sotto lo stendino . . . mi sono abbassata per raccoglierlo e il corpo non ha ascoltato le raccomandazioni di quel brontolone del cervello . . . è andato verso la molletta con impeto e . . . Sbammm la fronte ha sbattuto contro il ferro dello stendino . . .
Questo corpo, ormai con un bel po’ di Carnevali sulle spalle, deve adattarsi ad ascoltare di più il cervello . . . ma il cervello dovrebbe dormire di notte!
(*) correzione eseguita su richiesta della FigliaGrande che ha pesato davanti a me il PiccoloLord e mi ha detto che “sei rimasta indietro!)
Libro (libro di cui si aspetta la pubblicazione dal 1990), finalmente dopo quasi un anno dalla pubblicazione in quasi tutto il mondo, è in vendita anche in Italia . . . ma fino alle 17 non era ancora arrivato in libreria . . . adesso lo aspetto a casa!
Malattia (anche se non importante), noiosa e diluita, ormai su quasi 3 settimane . . . ed ora è saltato fuori anche il mal di reni . . . probabilmente causato dagli antipiretici/antiinfiammatori.
Neve (anche se non un evento eccezionale, ma una normale evento meteo, vista la stagione), che ha bloccato la città per 5 giorni e, da domani la bloccherà ancora per “x” giorni, quanti ne durerà questa nuova nevicata . . . ordinanza del Sindaco.
Telefonata (nessuno può pretendere una telefonata), promessa . . . perchè ti è stato detto: “adesso non posso, ti chiamo nel pomeriggio!”; attese . . . perchè ti ha risposto la segreteria telefonica; ricevute . . . con grande piacere e se è vero che usare cordless e telefonini fa male, sono nei guai: le mie telefonate sono davvero lunghe, vere e proprie chiacchierate.
Televisione (digitale terrestre e antenne da risistemare), causa allettamento obbligatorio, mi sono sorbita ore e ore di Tv. In sala si vedono molti canali, in camera solo alcuni . . . ho scoperto che a volte preferisco spegnere tutto e, se non riesco a leggere, starmene lì buona buona . . . ho anche scoperto che ci sono dei canali interessanti che non avrei scelto se non fosse che gli altri non si vedono.
Cara Cugina,
il mese di Gennaio è scorso via senza grandi problemi, a parte che io sono rimasta quasi tutto il mese senza Pc. Infatti il Figlio lo trovava “troppo lento” e l’ha portato da un suo amico . . . questo amico (tecnico esperto), ha formattato tutto e poi ha annunciato. “l’operazione è andata bene, ma il Pc è morto!” Il Pc è stato portato da un altro amico, più tecnico e più esperto, dopo averlo girato e rigirato ha tolto qualcosa che, secondo lui, a me non serve di sicuro e l’ha rimandato a casa, funzionante ma completamente privo di qualunque programma . . . insomma, ci hanno messo 3 settimane per sistemarlo ma ancora, dopo le due da che è a casa, questo Pc non è come prima! E io non trovo che sia più veloce!
Un bel giorno, mi chiama l’AmatoBene della FigliaPiccola, dice che arriva in serata e riparte il mattino dopo . . . lascerà qui la Carrie per qualche giorno. Lui va in Toscana per i suoi impegni di lavoro, la FigliaPiccola è già da qualche giorno in quella regione per altri impegni di lavoro e la cagnolina starà qua in vacanza!
Sul fronte salute, non ci crederai, ma ci siamo ammalati in quattro, quasi in contemporanea. Prima si è ammalato l’Uomodellamiavita, e la Domenica aveva la febbre anche la FigliaGrande, quando l’Udmv stava meglio, mi sono ammalata io e a metà settimana anche il PiccoloLord . . . io sono quella che ha avuto stascichi, infatti sono ancora “chiusa”, ho mal di orecchie e dei tremendi capogiri, ma il Medico dice di non preoccuparsi! Forse, mi sono un po’ trascurata. Forse non mi sono curata con l’attenzione che ci voleva o forse, non sono stata a letto tranquilla come dovevo!
Come certo saprai dal Tg, anche al Centro dell’Italia sulla Costa Orientale è arrivata la neve. Se non ne hai vista abbastanza lì da te o al Tg, ti accludo qualche foto! Clicca qua e le potrai vedere
Certo, nessuno si dovrebbe meravigliare della neve in inverno, ma da noi capita solo “Una Tantum” che superi l’altezza di un dito! E quando capita, ci sentiamo come se ci avessero fatto un regalo . . . una bella sorpresa, che presto diventa un incomodo . . .
Quelli che in queste occassioni si divertono di più, logicamente sono i bambini e tra questi anche il PiccoloLord. Ma del PiccoloLord, ti parlo un’altra volta!
Adesso scappo, devo tornare a letto . . .
Saluti dalla tua cugina Fior
La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è la vita, difendila.
La vera giovinezza risiede e fiorisce in chi non si chiude alla vita. Essa è testimoniata da chi non rifiuta il suo dono – a volte misterioso e delicato – e da chi si dispone a esserne servitore e non padrone in se stesso e negli altri. ( Dal Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente -per la 34a Giornata Nazionale per la vita(5 febbraio 2012)
Accogliere la vita
Vivere la vita
Curare la vita
Dall’inizio alla fine, la vita è la vita, amala
A forza di sentirlo dire al Tg . . . la neve è finalmente arrivata anche qui da noi!
ore 9,00 di venerdì, le violette spuntano
dalla poca neve rimasta dalla nevicata della notte!
Ore 16 00 (circa) di venerdì . . . sul Fico d’India si formano già “ghiaccioli”
ore 16,00 (circa) ed ecco, un povero ulivo centenario
ore 16,00 (circa) di venerdì, il fiore di questa “succulenta”,
che aspetta da due mesi di sbocciare, soppravviverà???
L’unico che si sente a suo agio . . . come se fosse a casa sua!
))
Ore 20,00 (circa) di venerdì, il giovane pino marittimo, pi
egato dal peso della neve, si appoggia alla barriera del nostro “cortiletto” . . .
sabato mattina, l’arancio dopo un giorno e una notte di neve
Sabato, ore 13,00 circa . . . uno gnomo???
Un PiccoloLord in esplorazione . . . cosa ci fa la neve a casa della nonna?
Certo, nessuno si dovrebbe meravigliare della neve in inverno, ma da noi, quasi sulla Costa, capita solo “Una Tantum” che superi l’altezza di un dito! E quando capita, ci sentiamo come se ci avessero fatto un regalo . . . una bella sorpresa, che presto diventa un incomodo . . .
La FigliaGrande è arrivata, venerdì, in ritardo e ci ha messo un sacco per tornare a casa (e la neve era ancora poca e fresca).
Alla sera gli uomini hanno dovuto abbandonare le auto , Figlio, più in basso, perchè non aveva voglia di mettere le catene e non gli faceva “paura” un po’ di strada a piedi . . . è uscito di notte (ore 23 e oltre) sempre a piedi, per godersi la pace che la mancanza di traffico ci regalava, per vedere la neve di notte.
Invece L’udmv ha lasciato l’auto al lavoro, hanno finito il lavoro e hanno riconsegnato un’auto da queste parti, così (visto il traffico incasinato e il troppo tempo di percorrenza) anche lui ha deciso che una camminata nella neve era corroborante!
Io, sono chiusa in casa, causa raffreddore persistente (o forse è diventato qualcosa in più, ma il Medico non è reperibile fino a lunedì e chissà se lunedì avrà voglia di affrontare la neve della collina!)
Poche scorta, cucinare qualcosa di caldo . . . sabato, gli uomini a fare spesa, col supermercato vuoto, sia di gente per i corridoi che di prodotti sugli scaffali . . . con L’Udmv che va a controllare tutti i “meteo” della Tv e su Internet . . .
Ho trovato tra la mia posta questa mail:
“Volevo solo ringraziarti per questo ottimo blog
Ho letto il primo post “Auguri di un Sereno 2012″ e dopo ho speso con gran piacere un’ora sul tuo blog!
Tutto è scritto correttamente, è interessante e di facile lettura. Mi è piaciuto molto il tuo post “Regali”.
Ti racconterò un po’ di me) Io lavoro nella società J**bl*, è un motore di ricerca del lavoro in tutto il mondo. Il mio lavoro è quello di convincere i blogger d’inserire il link del nostro sito nei loro blog. A me piace molto il mio lavoro. Abbiamo un team amichevole e una buona direzione, ma purtroppo io non ho idea di come convincere un blogger a inserire il link nel suo blog, temo che mi possano rimuovere per questo motivo
Ed ora, invece di inviare migliaia di lettere a diversi blogger, ho letto il tuo blog. A dire il vero, non sono proprio sicura che il mio link “Italy” “j**bl*-it.com”, sia opportuno per il tuo blog, ma se lo ritieni possibile – te ne sarò molto GRATA!!!
Il nostro sito è davvero bello ed utile, e’ di aiuto per trovare lavoro. Ti auguro una buona giornata! Grazie ancora per il tuo interessantissimo blog. Scrivi di piu’!
P.S. Sei lo segno zodiacale di “Vergine”? Sono sempre molto contenta di parlare con qualcuno di questo segno.”
A parte la considerazione (mia) che se davvero ha “speso con gran piacere un ora” a leggere il blog e le è piaciuto (più di tutti?) il post “Regali” penso che non abbia speso nemmeno 2 minuti nella lettura . . . sarò presuntuosa, ma credo che ce ne siano altri migliori . . .
Quando poi cerca di toccare le corde della mia sensibilità scrivendo: “io non ho idea di come convincere un blogger a inserire il link nel suo blog, temo che mi possano rimuovere per questo motivo“, mi ha fatto sorridere . . . E continuando la lettura: “non sono proprio sicura che il mio link “Italy” “j**bl*-it.com”, sia opportuno per il tuo blog” ho pensato (ghignando) che non era poi tonta . . .
La cosa più divertente è stata: “Scrivi di piu’! ” . . . cercherò di non deluderla!
E come non restare piacevolmente emozionata dall’accenno al mio segno zodiacale e al fatto che “Sono sempre molto contenta di parlare con qualcuno di questo segno” ???
C’era tra i piedi il Figlio e l’ho chiamato, facendo la “mamma tontolotta” ho detto: “leggi, leggi cosa dicono del mio blog!” . . . la risposta, ovvia, è stata: “Secondo me è solo che vuole mettere il banner, sarà una mail che scrivonoa tutti! Mica l’ha letto davvero il tuo blog!” . . . Meno male che non mi ero fatta illusioni . . . Meno male c’è chi conferma le mie teorie.
Quanti di voi l’avranno ricevuta??? O starà puntando solo su Blogspot???
Cara cugina,
un anno nuovo, un blog (quasi) nuovo e da tre giorni anche il Pc, “diversamente nuovo” è tornato a casa . . . e tante, tante, ma tante altre cose da fare! (Abbiamo trasmesso: Lamentazioni di una casalinga tecnologica!)
Son o arrivata alla fine del primo mese dell’anno nuovo e non sono ancora riuscita a scriverti niente di nuovo. eppure, di cose in questo mese ne sono successe tante. Ma siccome, malgrado quello che qualcuno dice, io sono una persona normale e le mie giornate, come quelle di tutti, sempre e solo di 24 ore, eccomi qua a doverti fare il riassunto . . .
Dopo la serata di fine anno dalla FigliaGrande, il primo dell’anno l’abbiamo passato da soli e non ci siamo trovati poi così male. Al mattino, sveglia senza ”sveglia”, poi abbiamo partecipato alla Messa e siamo andati a fare una passeggiata al molo, era una bellissima giornata di primavera, non invernale, senza orari, senza impegni. Pranzo con qualcosa di buono, ma veloce e la giornata è continuata decisamente “slow” come dicono adesso o, come preferisco io, “soft”, come quelle belle giornate di serena anarchia che ci prendevamo io e te nella casa dei tuoi, al lago. Ricordi? Mangiare quando si ha fame (e solo quello che ci andava, con te che già allora cercavi di convincermi a mangiare più insalata e meno formaggio!), dormire quando si ha sonno e nel frattempo, tra un’attività e l’altra, fare solo quello che si vuole. Sì, avevamo davvero delle belle abitudini . . . all’epoca era anche facile assecondarle!
I giorni fino all’8 sono stati giorni di vacanza dal duro lavoro di nonna. Sì, lo so, tu stai pensando; “chissà quando diventerò nonna io . . . quanto mi piacerebbe”, ma guarda che un conto è “essere” la nonna e un conto è “fare” la nonna. Benvenute alle vacanze natalizie.
Però in quei giorni di vacanza, m’è toccato di fare la mamma . . . malgrado l’età del Figlio lo collochi ormai nel numero dei “bamboccioni”, quando al mattino si è sentito male, dolori addominali sulla spalla e sullo sterno, febbre a 39°, ha esalato un: “Mamma, fai qualcosa! Fammi passare i dolori!” che mi ha fatto scoppiare a ridere e mi ha spinto a chiedergli se pensava che potessi fare qualcosa tramite imposizione della mani!
Vista la faccia che aveva, ho preso l’auto e ho fatto l’autista per portarlo dal Medico . . . questo esimio professionista, mi ha lasciato fuori dalla porta (in quanto mamma italiana di figlio decisamente adulto) e senza visita, semplicemente con un paio di domande, gli ha prescritto dieta leggera . . . diagnosi: “sarà l’influenza gastrointestinale”.
Il dolore persistente ci ha spinto, verso le 16 al Pronto Soccorso, dove ci hanno appioppato il codice giallo (mugugnando contro i Medicidibase che non fanno quello che dovrebbero fare) e dove, bontà loro, mi hanno lasciato stare con il “bamboccione” dall’accoglienza al triage fino alla fine delle prime indagini, anamnesi, elettrocardiogramma; dopo di ché mi hanno fatto uscire, in sala d’attesa! Mentre lui veniva rivoltato come un calzino visitato da una squadra di dottoresse (dove si erano imboscati i Dottori? Mistero!) che hanno riempito due facciate di un foglio A4, l’hanno bucato per analisi, flebo di antidolorifico con soluzione fisiologica, io stavo fuori, uncinettando, tricottando e chiacchierando, facendomi anche una nuova amica a cui passare link di maglia e uncinetto su Fb (lei, mamma di un giovane rugbysta con la caviglia fuori uso) . . . alle 20.00 (mirabile dictu) è arrivato l’Uomodellamiavita, in ansia per il suo erede . . . e finalmente, verso le 21.45, avuto indietro il pargolo in codice verde . . . alleggeriti di quasi 6 €uro per il parcheggio, siamo tornati a casa e per ben due giorni, il Figlio mi ha obbedito, mangiato e bevuto solo quello che gli passava il convento . . . poi, è tornato al lavoro e alla vita di sempre! Addirittura, è partito per il campo invernale con i suoi “ragazzi” e, pare, si siano divertiti un sacco tutti!
Per ora, ti devo salutare, ricordati della tua cugina Fior
La Gioia, non su Wikipedia, ma sul Dizionario Garzanti, che hanno usato i miei figli a scuola, è definita: sentimento di piena e viva letizia; sinonimi : allegrezza, gaudio, esultanza; contrario tristezza. Mi piace questa definizione, più di quella che ho trovato su uno di quei dizionari che vendevano con i giornali : senso di contentezza, di piacere; sinonimi: felicità, allegria.
Per me la gioia, subito dopo l’amore, è la molla che dovrebbe muovere il mondo.
Già, io la penso come Pollyanna, qualcuno se la ricorda? Nel film che ne fece la Disney, è una bambina che in ogni occasione cerca di trovare un motivo di gioia. Pollyanna, dice, che nella Bibbia la parola “gioia” ripetuta ben 800 volte, io non le ho contate, ma in fondo alla Bibbia che ho, ci sono un sacco di numeri di versetti, per chi ha pazienza di contarli . . . si incomincia con “gioia per i beni della terra, espressa nelle preghiere, per la salvezza, per i tempi nuovi, nelle tribolazioni, celeste, presente e futura, gioia presente in vista del futuro”, appena ho tempo, li conto tutti! Certo qualcuno mi può obbiettare che è un po’ da ebeti, trovare la gioia anche nei momenti brutti? Ma se vi sforzate, anche i momenti più bui verranno illuminati dalla gioia . . . qualche tempo fa, leggevo, mentre facevo fotocopie per una cliente, (perciò riporto a braccio e non so di che libro si trattasse), che il dolore, serve in quanto ci fa apprezzare di più la gioia nel vivere. Ho avuto la suocera con l’Alzheimer, e trovare la gioia lì, è stata ardua, ma poteva andarci peggio . . . e poi, volete mettere la gioia di aiutare una persona cara, che ha fatto tanto per noi?, Accudirla, col muso o sgarbatamente, mi sarebbe costato (in termini di tempo) come accudirla con gioia, con un sorriso, ma mi sarebbe pesato di più . . . ridere di qualche situazione paradossale, anche con lei, o con le cognate . . . ci ha aiutate, non solo a sentirci più vicine, più unite, ma a non farci deprimere (la situazione, non è idilliaca ed è durata più di 4 anni e l’ultimo mese in Ospedale).
Io vivo a stretto contatto con la gioia fin da piccola, mia madre, e anche mia nonna, che per un bambino sono fondamentali, erano sempre allegre, gioiose! Quelle donne di una volta, che cantavano facendo le faccende di casa! Mia nonna, me lo ricordo, mi faceva ballare con lei . . ., e non è che non avessero dei problemi, solo non si lasciavano travolgere dalla tristezza! Sia i miei genitori che i miei nonni, trovavano tanti modi per farci vivere con gioia, a me e ai miei fratelli. Crescendo ho conosciuto le mie maestre, delle suore veramente fantastiche . . . e anche per loro la gioia era importante . . . E più grande, ho imparato una canzone, che guarda caso, nel ritornello, dice così: “Vivi la vita con gioia e con amor, vivi cantando la tua felicità!”
Poi, c’è la perfetta letizia, di San Francesco . . . L’inno alla gioia . . . la gioia di un bambino tra le braccia dei suoi genitori . . . la gioia di veder crescer i propri figli . . . la gioia del ritrovarsi con le persone care. . . . la gioia degli sposi . . . la gioia di stare con gli amici . . . gioia, gioia, gioia, A questo ho cercato di ispirarmi, anche se la vita ti mette alla prova. . . e spero di aver aiutato qualcun altro a ritrovare la gioia, nelle piccole cose, e anche nel dolore!
Spero di non avere annoiato nessuno, ma oggi è una così bella giornata, che mi viene da cantare: “ Grazie, di questo buon mattino, grazie di questo nuovo giorno, grazie perché quest’oggi posso ringraziare Te!”
La prima versione è del 9 settembre 2007